Il “LUOGO” CELANO

Un luogo è, secondo gli studiosi, un’area circoscritta che acquisisce la sua essenza grazie a un principio unificatore. La localizzazione, la forma, la struttura, l’attività che si fà in esso, concorrono a differenziare un luogo dagli altri, ma il suo carattere distintivo scaturisce essenzialmente dai valori, dai significati e dalle aspirazioni manifestate dagli uomini che lo frequentano. 

Quindi il luogo passa così dall’essere un semplice spazio vissuto ad uno effettivamente “umano”, secondo alcuni studi, non e’ una distesa neutra in cui individui e gruppi sociali si proiettano con l’insediamento e con le loro attività, ma la parte integrante dei loro sistemi di valori.

Diventa  un prodotto ideologico e, in quanto tale, un campo in cui tali valori si affrontano e si radicano.

Nel “mio” luogo, si aveva la gestione del territorio, manifestando una precisa volontà, costruendolo e vivendolo, con uso di simboli ed atteggiamenti riconosciuti e condivisi nell’intimo dell’esperienza locale della comunità.

Uno dei valori riconosciuti anche da altri “luoghi”, era quello di una popolazione derivante da principi duri ma umani, aggressivi ma teneri, il classico binomio poi usato anche nella terminologia moderna per indicare l’abruzzese: forte e gentile. Sissignori, Celano questa è stata sempre definita, forte e gentile, temuta ma amata, odiata ma invidiata. Purtroppo ERA.