lunedì, Dicembre 8, 2025

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-prima di affrontare la vicenda dei tre bambini della cosiddetta “famiglia del bosco”, dobbiamo fermarci un momento su ciò che è accaduto attorno a questa storia. Nelle ultime settimane abbiamo assistito a un’ondata di indignazione sui social, di accuse lanciate contro i giudici, i servizi sociali, le istituzioni. Molti si sono scagliati con rabbia, condividendo post costruiti ad arte, video manipolati, narrazioni false ideate per screditare la magistratura e alimentare sospetto. E mentre migliaia di cittadini commentavano sulla base di ciò che avevano letto su Facebook, su canali improvvisati, su fonti prive di qualunque verifica, c’era una verità molto più semplice, molto più concreta, molto più seria: i giudici non decidono sulla base di emozioni o voci di internet, ma degli atti. Delle prove. Delle relazioni tecniche. Della tutela dei minori. Chi lavora ogni giorno nei tribunali minorili, chi interviene nei servizi sociali, non può permettersi slogan, né semplificazioni. Deve guardare i...
Desidero aggiungere alcune considerazioni che ritengo di particolare rilievo e che, troppo spesso, vengono trascurate anche in ambito linguistico. Le variazioni del parlato locale non possono essere comprese unicamente in funzione della geografia o della delimitazione amministrativa dei territori, ma vanno ricondotte a processi storici, economici e sociali di lunga durata. Tra questi, la transumanza rappresenta senza dubbio uno dei fattori più incisivi. Per secoli, le popolazioni pastorali hanno percorso e abitato un ampio spazio interregionale, muovendosi ciclicamente tra l’Abruzzo e la Puglia. Tale mobilità ha generato un intenso scambio linguistico e culturale, rendendo imprecisa ogni rigida classificazione dialettale. L’indagine sul campo, condotta nei piccoli centri, dimostra infatti come le differenze linguistiche siano percepibili non solo tra paese e paese, ma persino tra rione e rione. In numerose testimonianze orali raccolte emerge come, fino a pochi decenni fa, la diversità linguistica potesse manifestarsi perfino all’interno della stessa famiglia. Il marito, pastore...
La leggenda di Giuseppe Catoni, mio lontano parente. Nacque ad Acciano, il 18 novembre 1820, con il nome di Matteo Giuseppe Antonio Catoni, figlio di una terra aspra e generosa, cullato dalle montagne e temprato dal lavoro dei campi. La sorte volle che quel ragazzo, come tanti della sua generazione, non potesse frequentare le scuole: eppure, ciò che gli mancò nei libri, gli venne concesso in abbondanza dalla natura, che lo forgiò nella misura dei giganti. Sin dall’adolescenza, la sua forza divenne leggenda. A soli quattordici anni, a San Benedetto in Perillis, dove andava a “serchiare” patate, lavorava quanto e più di due uomini fatti. A sedici anni la sua statura aveva già toccato i due metri, e a ventiquattro raggiunse la misura straordinaria di due metri e venticinque centimetri: ma non era solo altezza, era vigore armonioso, forza possente e proporzionata. Non un gigante malfermo e sproporzionato, ma un vero...
Oh Serra mia tutrice e amica, sei come una regina addormentata, vegli su quello che fu un antico lago, patria di grandi uomini ed eroi. Sembra che il tuo sonno non disdegni le masse di genti ai tuoi piedi attivi, anzi li accogli quando su da te gli arrivi si fan chiassosi lungo i tuoi pendii. Serra, da sempre sei tu il nostro emblema, e come hai guidato i Nostri Padri allora, fallo ancor oggi con le tue sorgenti goccia a goccia per farci diventare duri e puri come roccia. G. Sociali
Dopo la caduta del Regno delle Due Sicilie nel 1860, circa 2.400 soldati borbonici prigionieri furono deportati e arruolati forzatamente nell’esercito confederato durante la Guerra di Secessione Americana (1861-1865). Le autorità piemontesi, tramite Garibaldi, per liberarsi del problema dei prigionieri, approvarono l’operazione organizzata dal garibaldino Bradford Smith Hoskiss, con il supporto dell’ambasciatore americano a Napoli, Joseph Chandler. Tra la fine del 1860 e l’inizio del 1861, 2.375 soldati furono imbarcati su diverse navi dirette a New Orleans, punto di arrivo della spedizione. Il numero esatto potrebbe essere più alto, poiché alcuni furono trasportati su altre imbarcazioni non documentate. 1.437 soldati partirono sulle navi Charles & Jane, Utile, Olyphant, Elizabeth, Washington e Franklin. 816 soldati con la Francis B. Cutting e la Southern Rights. 122 soldati sulla Due Fratelli Curiosamente, questa rotta divenne in seguito fondamentale per l’emigrazione italiana e la nascita del jazz, con i primi musicisti siciliani che arrivarono a New Orleans e...
IL TRATTURO DELLE FATE testoScarica
La Contea dei Marsi completoScarica
La Chiesa della Madonna delle Grazie, non è la chiesa più antica di Celano come da sempre saputo, ma probabilmente è la più antica di tutta la Marsica. Infatti la sua primogenita fondazione risale all’anno 165 d.c. eretta per accogliere i corpi dei SS. Vittore, Giovanni e Stefano prima e dei SS. Simplicio Costanzo e Vittoriano poi. Possiamo benissimo dire quindi, che l’esistenza della Chiesa della Madonna delle Grazie, chiaramente nei secoli rimaneggiata, risale a  quasi 2000 anni fa. Per avvalorare la mia tesi, vi scrivo unbreve sunto tratto dal “LIBRO DE SANTI E BEATI DELL’UMBRIA ( 1661)” – “Vita del Beato Giovanni da Foligno eremita e martire, fondatore della Chiesa & Eremo  di San Giovanni Evangelista di Celano ….” ^^^ A causa delle persecuzioni dei Cristiani, nell’anno 164 nel dì 17 di Settembre, furono ammazzati in un luogo chiamato “Formula” (forse l’odierna “Forma”), a meno di un miglio lontano della Chiesa  Eremitorio, dove habitava il Beato Giovanni con i suoi discepoli, i...
In questa epica terra, la cui storia affonda nelle profondità del mito, le anime degli uomini si elevavano fino al divino. In quei tempi leggendari, essi, erano predestinati all'immortalità, destinati a lasciare un'impronta indelebile tra le maestose montagne, scolpiti non solo dal soffio dei venti, ma anche dalla narrazione delle loro gesta tramandate di generazione in generazione. Spesso, anzi, sempre, ho la percezione di ascoltare queste epiche leggende, udendole nel sussurro del vento tra le foglie degli alberi o nel canto melodioso degli uccelli.

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